-"Holer qual'è il segreto?".

-"Professionalità, nient'altro, solo una grande professionalità".

Risponde asciugandosi il sudore al termine dell'ultima esibizione acrobatica del camion. Alla fine dello spettacolo ha firmato decine di autografi a frotte di bambini entusiasti ed eccitati senza dire no a nessuno. Statura media, corporatura normale, neanche molto robusta, HOLER TOGNI si è fatto "personaggio" rasandosi completamente a zero i capelli, la testa luccica nella notte alla luce delle potenti lampade che illuminano la pista.

-"Come è venuta l'idea degli Stunt Cars?".

-"E' nata in famiglia, per allargare il giro di attività del circo. Io facevo il trapezista, mi sono dedicato volentieri a questa nuova specializzazione, senza provare però alcun amore per le auto, i motori".

-"Si vede dalla facilità con cui le fa distruggere dai suoi "Crash Men". E' pericoloso?".

-"Certo non è uno scherzo. Ogni tanto parte qualche costola, ci si rompe una gamba, un braccio. A me è capitato anche di peggio, ho rischiato di perdere qualcosa di molto importante". - confida sorridendo - "Ma per fortuna ne sono uscito bene". Holer, appunto da professionista, non vuole che i suoi piloti corrano troppi rischi, quando uno si ferisce può tornare in pista ancora una volta. Al secondo incidente, STOP. O fa qualcos'altro nella squadra o cambia mestiere.

-"lo spettacolo funziona?-".

-"Alla gente piace, i bambini rimangono a "bocca aperta". Però c'è un pò di assuefazione". Per questo HOLER introduce nuove varianti ai suoi numeri. Quella del camion è clamorosa! " Si può fare di meglio"

-"E quando non ci sarà più niente di totalmente nuovo da tirar fuori "dalla manica"?".

-"Inventeremo un nuovo genere di circo". - conclude HOLER flemmatico chiamando subito dopo la squadra "Ragazzi facciamo le paghe".